Fisioterapia - Associazione Parkinson Marche

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LA FISIOTERAPIA
(in questa pagina verrà illustrata dalle fisioterapiste Giovanna Censi e Margherita Perillo l'attività svolta a favore dei malati di Parkinson, partendo dal 1995 a tutt'oggi )

Giovanna Censi  Clinica di Neuroriabilitazione Azienda Ospedaliera-Universitaria Ospedali Riuniti Ancona

L’esperienza in riabilitazione si arricchisce di elementi importanti: sappiamo che oltre all’informazione trasmessa è importante come tale informazione viene condivisa.
La coscienza,  la consapevolezza di se rende più ricca la comprensione e l’esperienza occupando un ruolo fondamentale nei razionali processi di elaborazione cognitiva. (F.Varela 2001)
La danza e la musica contengono le caratteristiche ed i segnali che toccano anche i vissuti emotivi ed espressivi così intimamente integrati con le esperienze del comportamento.


Sono nata ad Ancona, ho due figli, una deliziosa nipote che si chiama Vittoria, un cane di nome Argo e tre gatti.
Dopo la maturità al Liceo Scientifico Galileo Galilei, diplomata come Terapista della Riabilitazione, mi laureo in Fisioterapia Università di Roma Tor Vergata e conseguo la Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie all’Università Politecnica delle Marche e concludo un Master in Neuropsicologia a Roma.
Sono Professore a contratto di Processi Organizzativi per la Continuità assistenziale nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative e Tutor nel Corso di Laurea in Fisioterapia , dal 2012 Direttore Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative all’Università Politecnica delle Marche.
Nel corso degli anni, ho frequentato  corsi di perfezionamento, partecipato come relatore a Corsi , Convegni e Tesi di Laurea
Ho lavorato come Fisioterapista dal 1990 al 2011 nel Reparto di Medicina Riabilitativa all’INRCA di Ancona occupandomi di neuro riabilitazione e rieducazione funzionale dando  vita, insieme ai professionisti della riabilitazione ed alla Associazione Parkinson Marche a protocolli  riabilitativi integrati che ancora oggi vengono proposti  alle persone con Malattia di Parkinson dalla collega Margherita Perillo.
Dal 1995, ho iniziato a sperimentare approcci  riabilitativi con le persone affette da malattia di Parkinson: è di quegli anni la prima Tesi di Laurea frutto del lavoro in palestra condiviso con l’allora studente del Corso di Fisioterapia Alessandro Magini, che ora è bravo professionista Fisioterapista e Osteopata
Dopo di allora, ho continuato nella ricerca di metodi e strategie che potessero migliorare la qualità della vita, il movimento e lo stato di benessere psico-fisico dei miei pazienti: sono state scritte altre tesi di Laurea e pubblicati lavori.
Degno di essere ricordato è l’incontro con la danzatrice Angela Galassi che ha segnato l’avvio alla Danzaterapia integrata che è ancora oggi, utilizzata nelle sessioni riabilitative presso l’INRCA di Ancona, importante anche il Progetto di Tangoterapia - Progetto di borsa-lavoro della Provincia di Ancona in collaborazione con la U.O. di Medicina Riabilitativa dell'INRCA.
(Natalia Giacchino Insegnante di Tango
, Maria Giorsa Psicoterapeuta, Giovanna Censi Fisioterapista 2 sedute settimanali di un’ora per tre mesi).
Il lavoro in team con l'U.O.C. di Neurologia nelle figure del  Dott. Marco Guidi,  le Psicologhe Lucia Paciaroni e Susy Paolini,  e con l’Educatrice Elena Grandi,  anima del laboratorio Parkinson, hanno permesso di offrire alle persone con  questa malattia  un ventaglio di opportunità esperienziali che, oltre ad averne accresciuto il piacere e la qualità di vita, hanno reso migliori anche noi!
Da ricordare la preziosa collaborazione delle allora studentesse, ora colleghe, Silvia Castelli e Valentina Battistelli che hanno condiviso con me il piacere del lavoro riabilitativo e la fatica di scriverlo!
Si è creato, negli anni, un gruppo di persone tra noi operatori, pazienti e loro familiari, che ha reso lieve il confronto con la malattia.

Tesi di Laurea:
“Approccio terapeutico sperimentale alla Sindrome Parkinsoniana : i gruppi di attività motoria” Anno Accademico 95/96
“La danzaterapia: approcio sperimentale alla malattia di Parkinson” Università degli Studi Ancona  D.U. Fisioterapisti  A.A. 99/00
“ I dati dello studio sulla  deambulazione e il loro utilizzo per la programmazione mirata, specifica ed efficace della strategia riabilitativa nella  malattia di  parkinson : i  gruppi di danzaterapia e risultati dello studio ” A.A. 02/03
“ The mirror neuron system e condotta terapeutica: efficacia dell’intervento riabilitativo nella malattia di Parkinson” A.A. 06/07
“ Trattamento fisioterapico integrato con modalità continuativa nel paziente parkinsoniano: influenza sulla progressione di malattia”AA 08/09
“ Efficacia del Motor Imagery Training associato a trattamento riabilitativo integrato nella malattia di Parkinson” AA 08/09

Pubblicazioni:
“Parkinson’s disease and self-reported disability scale: influence of cognitive impairment and depression” abstracts dal Sixth Meeting of the European Neurological Society” 8/12 giugno 1996 pubblicato sul n°6 volume 243 Journal of  Neurology  1996
“Integrated rehabilitation strategies in Parkinson’s disease: motor, dance and music therapy”
Parkinson and Related disorders P2.061 suppl 1 vol 14 S59,2008
“Effectiveness of Motor Imagery Training integrated with a rehabilitation strategy in Parkinson’s disease” Euopean Journal of physical and rehabilitation medicine vol. 46 june 2010 Suppl. 1 to issue No. 2
“Postural Rehabilitation and Kinesio Taping for Axial Postural Disorders in Parkinson's Disease”
Physical and Rehabilitation Medicine, October 2013,


MARGHERITA PERILLO
U.O.C. Medicina Riabilitativa, Servizio Ambulatoriale, POR ANCONA INRCA
Da circa un ventennio, nell’U.O.C.  di Medicina Riabilitativa dell’INRCA di Ancona, in stretta collaborazione con l’U.O di Neurologia , sono stati avviati corsi di rieducazione neuromotoria in piccoli gruppi per persone con malattia di Parkinson (MdP) e Parkinsonismi. Nell’organizzazione e nella gestione di tale attività si sono avvicendate le seguenti  dott.sse  fisioterapiste:  Censi Giovanna,   Cibelli Anna,  Paratore Lorella e  Ansevini Roberta. A partire dal 2011, la sottoscritta  ft Margherita Perillo  è stata nominata  dal Direttore dell’U.O. C. di Medicina Riabilitativa Dott. Oriano Mercante MD,  referente per la MdP, con il mandato di organizzare in modo strutturato il servizio di accoglienza, reclutamento, presa in carico dei pazienti e di impostare un protocollo riabilitativo. A seguito di una revisione della letteratura corrente,  è stato così  applicato  un modello organizzativo  impostato sulla suddivisione di tali pazienti in gruppi quanto più omogenei,  basato essenzialmente sui seguenti criteri:
- Stadiazione della malattia
- Grado di compromissione cognitiva e comportamentale
- Età del paziente
E’ stato previsto  anche un bilancio della deglutizione e delle abilità fono-articoloratorie. Il coinvolgimento e l’addestramento del caregiver nella gestione del paziente, ha costituito  parte integrante del protocollo. Il trattamento riabilitativo è stato impostato con obiettivi ed interventi specifici in base al gruppo di appartenenza. Previa consulenza fisiatrica, le esperienze di gruppo possono essere intervallate da cicli di trattamento individuale. Il trattamento neuromotorio viene effettuato per ogni gruppo con una cadenza bisettimanale;  ogni seduta ha una durata di un’ora. Il trattamento neuropsicologico e logopedico  prevedono una seduta settimanale di un’ora.  Il tutto per un anno solare, escluso il periodo estivo. Ciascun paziente è inserito in un follow- up ad un anno per monitorare l’evoluzione della malattia. La conduzione dell’attività di gruppo si è avvalsa anche della  collaborazione della  ft Polenta Loriana e della  dott. ft Castellani Cinzia.  Infine, è stato realizzato  un lavoro interdisciplinare  in team con partecipazione di  tutti  medici fisiatri;  delle  dott.sse logopediste  Bartoloni Laura e  D’Antuono Rosaria dell’U.O. di Medicina riabilitativa; della  dott.ssa neurologa   Gobbi  Beatrice; e delle dott.sse   psicologhe  Paciaroni Lucia e  Paolini Susy.   
In letteratura,  autorevoli studi hanno  ribadito  come  l’intervento riabilitativo, a fianco  di un’adeguata terapia farmacologica, risulti più efficace nel ridurre il declino funzionale delle persone con MdP, se iniziato precocemente, già dopo diagnosi accertata di malattia. A tale scopo, dal 2013  presso il Servizio dell’U.O. di Medicina Riabilitativa del nostro Istituto, in collaborazione con l’U.O. di Neurologia è stato avviato  un corso psico-educazionale aperto alla popolazione dei pazienti con stato di malattia accertato ma ancora in fase preclinica  o con sintomi iniziali. Esso è incentrato sull’informazione, sull’educazione, sul sostegno psicologico al paziente ed alla famiglia, sull’importanza di uno stile di vita attivo e dell’esercizio fisico regolare. Il corso prevede incontri settimanali con le psicologhe e le logopediste;  sedute bisettimanali di rieducazione motoria in gruppo con le fisioterapiste. Da qualche anno la dott.ssa Paciaroni L. e dott.ssa Paolini S., in collaborazione con le  fisioterapiste,   organizzano per  pazienti e  familiari corsi informativi, formativi e di sostegno psicologico attraverso la tecnica del mutuo-aiuto . L’attività dei gruppi sospesa nel periodo estivo, riprenderà  lunedì  03 novembre 2014, con le modalità sopraindicate.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE QUESTA ATTIVITA’?
Se la rieducazione neuromotoria individuale  nella MdP e nei Parkinsonismi  costituisce  sempre il trattamento d’elezione, è pur vero che una volta concluso il ciclo, il beneficio clinico ottenuto è limitato nel tempo e tende ad annullarsi. Il trattamento riabilitativo in gruppo è uno strumento di lavoro necessario,  non sostitutivo, ma complementare a quello  individuale.  Dato che  la MdP è una malattia neurodegenerativa ad andamento cronico e progressivo, il  punto di forza di questa attività è costituito dalla continuità nell’arco dell’anno: elemento questo basilare per il mantenimento della funzionalità e dell’autonomia individuale.  Esso è  anche un importante strumento di interazione sociale dato che  nel gruppo la persona è stimolata alla socializzazione, alla motivazione, alla competizione,   all’affrontare le comuni difficoltà, rese  più accessibili  dal  confronto e dall’aiuto reciproco.
Il contenuto esteso del protocollo è reperibile nel DOWNLOAD di questo sito.

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