Il laboratorio Parkinson - Associazione Parkinson Marche

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Il laboratorio Parkinson

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IL LABORATORIO   PARKINSON

di Elena Grandi – Educatore  Sociale -
Lavorare in gruppo per fare bene insieme. L’idea di base del lavoro di gruppo è che i membri possono aiutare sia se stessi che gli altri, scambiando idee, suggerimenti e soluzioni, condividendo sentimenti e informazioni, confrontando atteggiamenti ed esperienze e stabilendo rapporti fra di loro. L’uso del processo di gruppo è la caratteristica dominante e la principale risorsa di questo metodo di lavoro.

Il laboratorio Parkinson è nato il 10/02/2009, grazie alla volontà dell’equipe dell’U.O. di Neurologia dell’I.N.R.C.A. di Ancona, nelle figure del dott. Marco Guidi (neurologo), delle dott.sse Lucia Paciaroni e Susy Paolini, (psicologhe) e della dott.ssa Giovanna Censi (fisioterapista dell' U.O. di Medicina Riabilitativa dell'INRCA di Ancona). L’equipe  mi ha proposto di condurre, come volontaria dell’Ass. Parkinson Marche, un laboratorio di “attività espressive” rivolte a persone con morbo di Parkinson. Per la realizzazione del progetto è stata determinante la collaborazione con l’Associazione che si è attivata grazie alla sig.ra Lauretta Schiavoni, al sig Roberto Mancinelli, con il prezioso contributo del dott. Guidi, per richiedere una stanza presso i locali della I circoscrizione del comune di Ancona, sito in Via Redipuglia, 35 dove avviare tutte quelle iniziative a favore dei suoi iscritti.
L’attività laboratoriale da me svolta si fonda su tre parole chiave: il gruppo, “il fare”, il concetto di laboratorio. L’idea base del lavoro di gruppo è che i suoi membri possono aiutare sia se stessi che gli altri, scambiando idee, suggerimenti e soluzioni, condividendo sentimenti e informazioni, confrontando atteggiamenti ed esperienze e stabilendo rapporti fra di loro. L’uso del processo di gruppo è la caratteristica dominante e la principale risorsa di questo metodo di lavoro. Con la parola “fare”, invece, si intendono tutte quelle attività che si svolgono in una intera giornata e che potrebbero essere raggruppate in tre diverse categorie: autonomie, gioco, lavoro o studio. Il laboratorio è contenuto in uno spazio a lui dedicato, attrezzato con materiali specifici, in cui si svolge una attività, centrata su un certo oggetto culturale; infatti esso è caratterizzato da una intenzionalità culturale, in quanto il laboratorio è sempre Laboratorio di … storia, … di scrittura,… nel caso nostro: Laboratorio Parkinson!
In questo luogo le persone hanno esperito diverse attività proposte da me o dal gruppo: dal disegno alla pittura sulle scatole, dalla manipolazione della creta a piegare la carta per fare cappelli, biglietti, ...  alla lavorazione del legno per la realizzazione di piccoli oggetti, alla costruzione del proprio album personale autobiografico ... Spesso la motivazione a "fare" è scaturita dalla voglia di dimostrare le proprie capacità mostrandole e condividendole con gli altri durante il pranzo annuale dell'Associazione.
La stanza è stata organizzata dai pazienti: sistemando i materiali necessari per le attività dividendoli in categorie e rendendoli visibili apponendo delle etichette sui contenitori e sistemandoli in modo ordinato all’interno degli scaffali, costruendo una bacheca dove appendere le informazioni,  fissando delle veneziane mobili alle vetrate per regolare la luce del sole nella stanza…,  il tutto con l’aiuto prezioso dei famigliari (caregivers). L'organizzare e "fare" tutto questo è stata anch'essa una attività che ha richiesto incontri per la durata di tre mesi. Questo luogo è  il posto ideale per organizzare festicciole in occasione del Natale, del carnevale o per piccoli tornei di burraco.
Nella stanza si sono svolte anche le lezioni di canto tenute dai Maestri: Lucia Caggiano e Beatrice Petrocchi.

Potete vedere un video pubblicato nella sezione video-gallery di parkinson-italia.it cliccando qui
cercando i seguenti titoli: "Laboratorio per carnevale 2012" e "Laboratorio Parkinson".


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